Fico ora si schiera coi nomadi: “Non è un problema di rom…”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Il presidente della Camera sul caso dei rom a Torre Maura: “Attaccare le minoranze, i più deboli, per la Repubblica italiana è sempre sbagliato”

Roberto Fico si schiera dalla parte dei rom. O, comunque, contro i residenti di Torre Maura che da giorni protestano contro l’arrivo nel quartiere di una sessantina di nomadi.

Lo scontro non si ferma e si litiga ancora di fronte al centro di via Corridosoni. In queste ore sono ricominciati i ricollocamenti dei rom, dopo le barricate degli abitanti e la decisione del Comune di Roma di cedere alle richieste e spostare i nomadi.

Ieri si è registrato uno scontro tra i volontari, che avrebbero voluto avvicinarsi alla struttura, e i residenti. Sostenuti peraltro da Casapound. “Il pane non si butta, il pane è un bene comune”, dicevano i volontari. Nei giorni scorsi, infatti, gli abitanti avevano calpestato alcuni panini destinati ai rom. “Portatele ai terremotati le pagnotte, anche loro hanno fame”, ha urlato una donna. E ancora: “Roma è la città della tolleranza”, ribattono i volontari. Ma i residenti non ci stanno: “Della tolleranza a chi? Agli stranieri? A noi italiani chi ci sostiene?”.

Ieri Matteo Salvini si era detto contro ogni “violenza” ma aveva preso le parti dei residenti, sostenendo di aver sentito anche “proteste civili”. “Certe scelte vanno calcolate – spiegava il leghista – Le periferie di Roma come di altre città non possono essere usate per nascondere i problemi”. Diversa, invece, la posizione di Roberto Fico. Che, come il collega grillino Manlio Di Stefano non sembra voler prendere le parti di chi protesta. “Lo Stato è dalla parte di Simone”, dice il presidente della Camera facendo riferimento al ragazzo di 15 anni che ha “sfidato” Casapound. “Le istituzioni sono con te, io sono con te. A Torre Maura non è un problema di rom, ma il problema è riuscire a far risollevare il quartiere e dargli speranza. Attaccare le minoranze, i più deboli, per la Repubblica italiana è sempre sbagliato”. La procura intanto sta indagando e ipotizza anche l’aggravante dell’odio razziale.

Il Giornale.it